Infrazioni C.D.S. accertate con dispositivi non omologati

Applicabilità della procedura prevista dall’art. 180, comma 8 c.d.s. (Codice della Strada).

Con una nota del 5 Ottobre u.s, diffusa in questi giorni, la Direzione Centrale per la Polizia Stradale – Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, ha fornito dei chiarimenti sull’utilizzo della procedura prevista dall’art. 180, comma 8 del c.d.s (con la quale il presunto trasgressore viene invitato a recarsi presso un ufficio di Polizia entro un certo termine, per esibire documenti o dare informazioni), in presenza di possibili infrazioni al c.d.s rilevate tramite dispositivi non appositamente omologati.

L’accertamento può avvenire in modalità totalmente automatica, purché l’apparecchio sia omologato.

Per alcune di queste infrazioni (es la guida di veicolo non revisionato o privo di copertura assicurativa) non esistono ancora dispositivi omologati per l’accertamento automatico ma solo in presenza dell’organo accertatore.

In questi casi, l’organo accertatore inviterà il potenziale trasgressore ad esibire documenti o a fornire informazioni ai sensi dell’art. 180, comma 8 del c.d.s, allo scopo di verificare la correttezza della segnalazione del dispositivo.

 

2017-03-28T06:40:19+00:00 11 novembre, 2016|Categories: Trasporti|

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